|
Mia figlia ha ormai 18 mesi. Non si gira da sola, non gattona, non cammina, lalla appena, non indica con il dito ciò che vuole, non distingue mamma da papà, sta in piedi solo se sorretta.
E' ipotonica ed ha un ritardo nello sviluppo psicomotorio.
All'età di 9 mesi ha cominciato un programma di riabilitazione su 6 giorni a settimana: neuro-psicomotricità. Ci siamo accorti che qualcosa non andava all'età di 6 mesi. La piccola non afferrava nulla, sorrideva, seguiva con lo sguardo, ma nessun movimento con le braccia. In braccio era "floscia" e rilassata. Oggi muove le manine, è lenta nei movimenti delle braccia, ma almeno fa qualcosa rispetto a prima! Alla nascita era bellissima. 3.450 Kg. Parto cesareo programmato alla 41° settimana. Non ha bevuto il mio latte, perchè non ne avevo molto ed ho cominciato ad allargare il buco della tettarella da biberon fin da subito, altrimenti si stancava facilmente.
Dormiva praticamente "sempre", ma questo dato non è mai stato motivo di allarme per la pediatra. Non ha pianto mai fino a 7 mesi di età!
Insomma, una bimba tranquilla, mi si diceva!
La Risonanza Magnetica è risultata negativa, gli esami genetici sono in corso.
E' seguita presso l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. L'unico dato che ha fatto convergere le tesi dei medici è la circonferenza del cranio che cresce piccola (44 cm). Microcrania. Il genetista, Prof. Bruno Dalla Piccola ha sottolineato solo questo dato, il ritardo è legato a questo. Mi chiedo, perchè si esclude un problema di MIOPATIA congenita, visto che la bimba ha difficoltà motorie? E' possibile che la strada che si sta seguendo trascuri qualche indagine?
E' vero che le miopatie non sono accompagnate da ritardo mentale?
Grazie in anticipo.
|